Cos'è la 'Sad Hot Girl' Aesthetic?
- Chiara Bressan
- 14 mag 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 9 nov 2025
Eyeliner sbavato da un intruglio di lacrime post-esaurimento nervoso e traumi irrisolti, caffè nero in una mano e sigaretta nell'altra, pensieri amari e playlist soft rock in cuffia, ma lucidalabbra impeccabile. Ecco gli ingredienti base per una sad hot girl coi fiocchi. Chi bazzica il mondo letterario degli ultimi anni si sarà probabilmente imbattuto nel termine sad girl o sad hot girl books. Ma cosa diamine vuol dire?

La sad girl aesthetic descrive tipicamente una categoria narrativa - nata con i libri, ma poi espansa ad altri formati - che vede come protagonista una giovane donna intenta a destreggiarsi nei suoi 20-30 anni tra crisi esistenziali, sentimentali e professionali nello scenario socio-culturale contemporaneo. Spesso smarrita, disillusa e autoriflessiva, conserva però quel pizzico di romanticismo estetico che la rende ciò che è - una sad hot girl, per l'appunto - perché nella sua tristezza è anche glamour, talvolta sgradevole, ma sempre cool. Ma quali sono gli archetipi della sad girl, e perché hot?

Il suo capostipite letterario è sicuramente La Campana di Vetro di Sylvia Plath. La protagonista Esther Greenwood può infatti considerarsi un po' la nonna delle sad girls di oggi, nate dalla penna di scrittrici contemporanee sempre più acclamate quali Sally Rooney, Ottessa Moshfegh, o Eliza Clark. L'etichetta, però, è non poco controversa per varie ragioni. Da un lato delinea molto bene un filone narrativo in crescente popolarità che dà visibilità alle voci femminili, dall'altro qualcuno si è chiesto il perché di affibbiare una dicitura dubbiosa e, secondo alcuni, anche sminuente, a libri scritti da donne, mentre agli innumerevoli esempi di sad girls e sad boys scritti da uomini non è mai stata applicata una speciale differenziazione. La solita polemica politically correct o c'è qualcosa di più sotto il rossetto? Altri vedono invece nella rivendicazione alla tristezza della sad girl un atto di protesta nei confronti del patriarcato, e altri ancora una falsa romanticizzazione di facciata nata proprio per compiacerlo, questo patriarcato, sulla falsa riga di un you're so pretty when you cry.

Insomma, molto ci sarebbe da scrivere e riflettere su estetizzazione della tristezza, pornografia del dolore, panorama letterario femminile contemporaneo e significato socio-culturale delle sad girls letterarie, ma questo è un misero blog personale e per il momento ci limitiamo a godercela questa estetica, perché controversa o no, è innegabile che abbia il suo fascino e che di prodotti culturali ne stia creando molti.
Ecco quindi una lista per farsi ammaliare dalla narrativa straziante e magnetica delle cool girls che sentono tutto in profondità. Preparate un bicchierino o i fazzoletti, a voi la scelta.
📚 Libri:
La campana di vetro, Sylvia Plath
Il mio anno di riposo e oblio, Ottessa Moshfegh
L'idiota, Elif Batuman
Sally Rooney
Atti di sottomissione, Megan Nolan
My dark Vanessa, Kate Elizabeth Russell
Boy Parts, Eliza Clark
Le ragazze, Emma Cline
Chiaroscuro, Raven Leilani
Le vergini suicide, Jeffrey Eugenides
📺 Serie TV:
Normal People
Fleabag
Euphoria
Dying for sex
🎬 Film:
The worst person in the world
Frances Ha
Ladybird
Shiva Baby
Promising young woman
Lost in translation
🎧 Musica:
Casual, Chapell Roan
Jealousy, jealousy, Olivia Rodrigo
Brooklyn Baby, Lana Del Rey
**CUDN'T B ME**, Jessie Reyez
because i liked a boy, Sabrina Carpenter
What was that, Lorde
TV, Billie Eilish
Tough love, Gracie Abrams
Down bad, Taylor Swift
she's all i wanna be, Tate McRae
My love mine all mine, Mitski
Zaho de Sagazan
Cigarettes After Sex



